Alicia si lasciò andare sulla poltroncina del bar e riprese a fissare il bicchiere di birra, ormai vuoto. "Altro giro?" "No." Lo spinse via, poi si alzò e si diresse verso l'uscita.
Faceva tanto freddo. Era quasi tempo da neve, ma non le importava. Si sedette sul gradino del marciapiede e guardò la strada confondersi con il buio della notte.
Tommaso le aveva mandato una decina di messaggi in tre giorni.
Era passato dagli insulti, alle preghiere, per poi ritornare al solito comportamento sbruffone.
All'ultimo messaggio Alicia aveva deciso di cambiare numero.
"Dai Chicca, divertiamoci un po'. Sei sparita, ha fatto il suo effetto. Adesso smettila. Che ne dici?" Alicia aveva preso la scheda e l'aveva gettata nella spazzatura.
Aveva dato il numero solo a poche persone, facendosi promettere di non darlo mai a nessuno.
Delle voci la risvegliarono da quella foschia. Alzò lo sguardo e lo vide. Tommaso era a pochi metri da lei. Al suo fianco una delle solite ragazzotte. Poco le importava. Si girò dall'altra parte, si alzò e rientrò.
Andò dritta al bancone e cercò di attirare l'attenzione del ragazzo che stava servendo. Ma lui sembrava intenzionato fino in fondo a ignorarla così si appoggiò sul bancone e sospirò.
Sentì qualcuno che le sfiorava i fianchi e si girò, infastidita.
Tommaso stava lì con il suo sorrisetto e i suoi occhi neri.
La prese per mano e, stringendola forte, la portò nei bagni.
"Perchè fai così?" Cercò di dire lui sovrastando la musica alta. "Lasciami andare." Alicia cercò di dimenarsi ma le mani di Tommaso la tennero ferma contro il muro. "Chicca perchè fai così? Ci divertivamo tanto assieme. Non ti va di continuare?" "No." Alicia tentò di nuovo di divincolarsi ma Tommaso per l'ennesima volta la spinse contro il muro. "Cos'è cambiato dall'ultima volta? Perchè sei sparita??" "Mi hai fatto sentire vuota come te." Queste parole uscirono da Alicia come un fiume in piena. Due lacrime rigarono il suo viso mentre lei si accucciò per terra. "E io non mi ci voglio più sentire Tommy. Ci sono passata sopra così tante volte ma non posso più farlo. Non riesco più a gestire quella paura." Tommaso si allontanò da lei e la guardò per la prima volta in modo diverso.
Vide per la prima volta le lacrime che rigavano il viso di Alicia e sentì un dolore dentro di sè che nessuna striscia avrebbe mai assopito. "Smettila." Disse quasi sotto voce, quasi a zittire sè stesso. "Smettila Alicia, SMETTILA!" La prese per le spalle e la sbatté con forza contro il muro. Sentì persino le sue ossa scricchiolare in quella stretta. "Tu non sei niente. Tu sei solo una puttanella da quattro soldi. Sei solo un ripiego, un passatempo, tu per me non sei mai stata nulla. Solo qualcosa che usavo quando avevo voglia di scopare e non c'era niente in giro." Alicia alzò la testa, una sola lacrima solcava la sua guancia. Poi piano disse guardandolo negli occhi: "Io invece ti ho amato." Quattro semplici parole. Ma quelle uniche quattro parole che ebbero l'effetto di colpire Tommaso dritto al cuore. "Bugiarda." Disse lui crudelmente continuando a stringere. "Sei bugiarda. Anche io ero un semplice giochetto per te. Ti piaceva giocare con il fuoco." "No ti sbagli." Alicia era triste, sconvolta, ma ferma. Decisa. Tommaso non riuscì a trovare niente da dire per poter contrastare quel dolore. Alzò semplicemente la mano e la strinse attorno al collo di Alicia. "Mi amavi eh?" Spietato continuò a stringere il collo di lei. "Rispondimi, mi amavi?" Lei cercò di dire sì. "Mi amavi tanto?" "Si.." La fievole voce di Alicia se ne andò con l'ossigeno che ormai le mancava. "E avresti fatto di tutto per me vero? Si l'avresti fatto. Allora moriresti per me?" Le sue lunghe dita scheletriche ma forti si strinsero ancora di più attorno al collo che così tante volte aveva baciato. Alicia ormai cianotica tentò per l'ultima volta di spostarle, di vivere, di lottare contro il buio. Alla fine Tommaso lasciò e lei cadde per terra, tossendo. "Mi dispiace." Disse lui confuso. "Mi dispiace Alicia, mi dispiace.. " Corse via, lasciando quel corpo fragile da solo, quei polmoni che cercavano aria, quel cuore che cercava di ritrovare i pezzi ormai infranti da Tommaso.
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