martedì 8 maggio 2012

Scusa (ma anche no) se non ti chiamo SINDACO

I risultati ormai ci sono. Alcuni andranno al ballottaggio.
Ma chi non ci andrà è la ridente cittadina di Rosello, 322 anime, in provincia di Chieti, piccola, tranquilla, situata nell'entroterra abruzzese, che può vantare Chiese e tanto altro.
Un paesino come tanti altri che però da oggi, anzi in realtà da ieri, può vantare (?) di avere come sindaco Federico Moccia. Per chi non lo conoscesse (oh tu essere fortunato fuggi da questa pagina e rimani in quel fortunato limbo!) è lo scrittore che a detta di quasi tutti fa sognare le teen ager italiane con i suoi libri.
Tre metri sopra il cielo, Scusa ma ti chiamo amore, Amore 14. Da cui poi sono stati tratti i film omonimi CHE HA GIRATO LUI e che hanno lanciato attori come Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti (di cui francamente potevo fare a meno, almeno io).
Con l'89% dei voti Moccia si porta a casa la striscia tricolore, ma ha scatenato in me una domanda alquanto semplice: chi sono i dementi che l'hanno votato?
Ora niente da dire, se vuoi leggerti Moccia invece di leggerti qualcosa d'altro, fatti tuoi. Non sono contro i romanzetti d'amore. Proprio oggi discutendo di libri è saltato fuori il nome di Sophie Kinsella, una scrittrice leggera, carina, divertente e i suoi libri parlano d'amore in tutte le salse, con qualche accenno al comico. Lei mi piace, perchè non è scontata. I libri di Moccia sono scontati.
Sono davvero ma davvero scontati. Gli Harmony in confronto sono grandi classici del novecento. E ho detto veramente tutto. Ma ripeto ognuno è libero di fare quello che vuole. Vuoi leggere Moccia e sognare che il bastardo di turno in realtà sia un cucciolone che non aspetta altro che te per trasformarsi misteriosamente nel principino azzurro? Ok, fallo.
Ma la gestione di una città è tutt'altra cosa. Rosello, cara cittadina, ridente villaggio abruzzese, sei proprio nella melma. Perchè davvero se Moccia ha intenzione di fare il sindaco come scrive i suoi libri, sei proprio nella merda.
Mi sembrava corretto dirtelo, cara Rosello, anche se non sono mai stata nelle tue vie e non credo che d'ora in poi lo farò. La città di Moccia, casualmente la moglie è proprio di quel paesino, ma tu guarda che coincidenza, non credo la vedrò mai. Ma spero vivamente che almeno questo impegno istituzionale impedisca a quel PAGLIACCIO CHE SI DEFINISCE SCRITTORE di pubblicare altri disastri letterari.
Lo spero con tutto il cuore.

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