venerdì 24 maggio 2013

Per lo zio

La verità è che mi manca.
Mi manca così tanto che non riesco a smettere di piangere. Mi manca così tanto che non riesco a smettere di guardare la porta, perchè ancora mi aspetto di vederlo entrare.
Mi manca la sua voce roca, un po' imbronciata.
Mi manca il suo sorriso.
Quel sorriso un po' di traverso, ma così luminoso.
Mi manca quel bacio sulla fronte, quell'ultimo bacio sulla fronte che mi ha dato e che ancora sento bruciare sulla pelle.
Mi mancano le sue battute taglienti.
Mi manca il suo modo di fumare la sigaretta fino al filtro.
E il suo modo di porgere agli altri la fiamma dell'accendino.
Mi mancano i suoi disegni.
Mi manca il suo umorismo così differente, così originale.
Mi mancano i giorni in cui appariva ed era così triste che non voleva parlare con nessuno.
Ma mi lasciava sedere al suo fianco e non era necessario parlare.
Non era necessario riempire il vuoto di parole.
Mi mancano i suoi occhi tristi.
Mi mancano le sue cuffiette sempre distrutte.
Non ascolterò mai più Iggy Pop allo stesso modo.
Non ascolterò mai più una sola canzone allo stesso modo.
Non berrò più una birra senza pensare a te, senza pensare al tuo modo di buttarla giù, come a placare una sete infinita.
Non spegnerò mai più una sigaretta per terra.
Non guarderò mai più un film dei fratelli Marx senza pensare a te.
Senza pensare che eri l'unico ad ascoltarmi.
Senza pensare che eri l'unico a capire anche solo i piccoli gesti, i piccoli segnali.
Eri l'unico a notare i miei occhi lucidi.
In pochi ti hanno capito.
In pochi hanno capito davvero cosa significava averti accanto.
Mi manchi terribilmente.
Non credo riuscirò mai a guarire la ferita che mi ha lasciato la tua partenza.
So che soffrivi. So che stavi tanto male.
Ma spero che in quel momento, in quell'ultimo momento in cui hai lasciato andare tu abbia capito quanto bene ti volevo. Quanto bene ti vorrò sempre, perchè questo bene non morirà mai. La morte non basta per far sparire questo bene che io ti volevo e ti voglio.
Ti voglio bene Zio.
Sarai sempre parte di me.

domenica 12 maggio 2013

La Casa (remake)

Bisogna fare una premessa: odio i remake. Odio i sequel fatti vent'anni dopo e odio i prequel.
Essendo un fenomeno puramente horror ( i remake negli altri generi si trovano ma sono molto più rari) ed essendo io un amante degli horror (ma molto schizzinosa a riguardo, tanto che sono veramente pochi quelli che possono vantarsi di essere nella mia lista), alla fine mi sono convinta e ho detto va bene, andiamo a vederlo.
Due cose mi hanno fatto sperare per il meglio.
La prima è che di recente un regista è riuscito a farmi cambiare idea su un remake: il nome del mito è Rob Zombie che ha preso il mio serial killer preferito (Michael Myers) e ne ha fatto un film, ripartendo dall'inizio, un nuovo Halloween. E per quanto avessi fiducia nel suddetto regista (La casa dei mille corpi è un piccolo capolavoro, pieno di citazioni cinematografiche da me molto gradite, ma soprattutto strutturato bene. se non l'avete visto è caldamente consigliato) francamente cominciai a vedere il film con grande scetticismo.
Fortunatamente Rob non mi ha deluso.
La seconda cosa che mi ha fatto sperare è che tra i produttori del film figura proprio Sam Raimi, regista dell'originale La Casa. Mi sono detta beh Sam sarà stato attento. Avrà vigilato sul remake del suo capolavoro.
(In tutta sincerità ha pesato molto il fatto che in questi giorni il cinema costa 3 euro. Difficilmente avrei scelto questo film se avessi dovuto pagarlo a prezzo pieno..)
Quindi entriamo in sala pieni di buoni propositi. Mi sono anche imposta di guardare il film pensandolo sì come un remake, ma anche come un film a sé, un nuovo film, per evitare pregiudizi vari.
L'inizio promette abbastanza bene. In questo remake sono stati aggiunti nuovi particolari, nuove storie, ma tutto sommato sono aggiunte che piacciono, che ti fanno sobbalzare un po' dalla sedia.
Ok, come molti dei miei amici sanno, io sono una che si spaventa non facilmente, ma quasi. Quindi sì è probabile che quello che a me è sembrato spaventoso a voi potrebbe sembrare ridicolo.
Comunque il film continua.
C'è da sottolineare una cosa positiva del film: le musiche. Roque Banos ha fatto un ottimo lavoro.
Ma proseguiamo.
Il mio cuore sobbalza, ma per la noia, quando incontriamo i protagonisti. I soliti adolescenti o quasi che si ritrovano nel bosco per aiutare la sorella di uno di loro a disintossicarsi.
Espediente banale e stupido, ma nel film alla fine viene ripetuto solo un paio di volte, quindi cerco di passarci sopra.
Il film comincia sempre di più a distanziarsi dall'originale, nella trama, nei protagonisti, in tutto. Se non per il fatto che 1) i protagonisti sono in uno chalet con una botola al centro di un bosco, nel bel mezzo del nulla 2) al centro della storia c'è questo libro (qui però nessuno ne cita il nome né l'origine) 3) la possessione dei protagonisti.
Peccato che per quanto questo film sia "ispirato" (perchè ormai di ispirazione si tratta!) alla Casa del 1981, in realtà è un film a sé. Totalmente a sé.
Al centro della storia c'è Mia, ragazza fragile, drogata, un po' indifesa, che cerca disperatamente di uscire dalla droga e che si ritrova invece posseduta. La scena tra gli alberi devo dire è stata fatta bene. L'attrice alla fine si comporta bene. Non è la solita protagonista tettona che ansima nei boschi alla ricerca della salvezza.
E di questo ringrazio il regista Fede Alvarez.
Lo stesso non posso dire del protagonista maschile che fino all'ultimo non mi ha convinto. Neanche un po'.
Il tipico eroe travagliato, con dei problemi grossi come una casa, un po' oscuro, un po' dolce.
Per niente credibile.
E arriviamo alla vera e propria parte horror.
Possessioni, esorcismi, diavolo eccetera per me sono sempre stati un grosso problema da affrontare.
Il film che in assoluto mi ha spaventato di più è stato l'Esorcista, tanto che in tutti questi anni non ho mai avuto il coraggio di rivederlo. E' così.
Figuratevi la mia sorpresa quando nel film comincia a intravedersi il demone che prende possesso dell'anima di Mia.

Amanti dell'horror vi ricorda qualcosa? 
Dai coraggio che ci siete.. 
Eh si. 
Io ho fatto un balzo alto tre metri. Il mio accompagnatore (povera anima) è uscito dal cinema con la mano stritolata e i segni delle mie unghie. 
TERRIFICANTE. 
Assolutamente terrificante. 
Ma assolutamente copiato. 
Buona parte del secondo tempo mi sono chiesta più volte se stavamo vedendo La Casa o un remake dell'Esorcista. 
Trucco splendido, per non parlare dell'attrice che ha tutta la mia stima, perchè da sola, solo lei, riesce a salvare il film. 
Peccato per i dementi che le stanno attorno che fanno da cornice alle sue apparizioni, una cornice scontata e vista e rivista in decine di teen horror. 
Insomma un film che dovrebbe essere il remake di un classico, di un capolavoro, ma che attinge secondo me, troppo poco e in modo troppo superficiale da quella gemma, e prende invece da altri film in modo troppo diretto. 
La fine del film è poi davvero deludente. Giustamente, come mi ha ricordato quell'anima santa che è venuta con me a vedere il film, non mi potevo aspettare una fotocopia. Però mi aspettavo originalità e mi aspettavo un finale da urlo. 
Invece no. Non vi racconterò ovviamente cosa succede. Per saperlo dovrete vederlo. 
(Odio gli spoilers e odio chi mi rovina i finali) 
Concludendo il film meriterebbe la sufficienza, forse anche un sette, se dovessi vederlo come un film a sé. Uno dei tanti horror che escono durante tutto l'anno. 
Peccato che questo sia un remake e per quanto sia fatto bene, per quanto abbia apprezzato persino le scene splatter perchè fatte a regola d'arte e non piazzate a caso, non posso dargli una sufficienza piena. 
Ho apprezzato l'intento, ho apprezzato il fatto che forse questo remake spingerà le generazioni di oggi a vedere l'originale e ad apprezzare Sam Raimi, ho apprezzato persino alcuni rimandi alla vecchia trilogia, ma la cornice, il contorno è troppo sciapo. Troppo debole. 
E non ho assolutamente apprezzato i "piccoli furti" che il regista ha commesso da altri film. 
Poteva essere un capolavoro, i presupposti c'erano. 
Ma come ogni remake, sono uscita con quella sensazione di Mmmh beh si insomma. 
Terrorizzata, ma per niente convinta.