lunedì 22 ottobre 2012

Sono solo due corpi

E' brutto quando non sai dove guardare, perchè dentro di te cresce un qualcosa che non sai descrivere. Sai solo che a un certo punto qualcosa è cambiato.
Qualcosa si è spezzato, oppure qualcosa è nato.
Qualcosa è stato creato dal nulla del buio e non riesci a capire cos'è che dentro di te fa nascere un'inquietudine pazzesca, una paura, un batticuore infinito.

E c'è un pensiero dentro di te che ti tormenta, che blocca il tuo sorriso a metà.
Che ti fa restare bloccata a mezz'aria, senza riuscire a continuare, senza ricordare.

Ma perchè è dovuto succedere?
Perché?Cos'è successo che fa nascere in me quest'ansia?
E' l'ansia di vivere..
E' l'ansia di voler risentire quella sensazione dentro di te.

Bugiarda, falsa, cattiva. Come puoi?
Dentro di me due persone si scontrano.
Non so chi vincerà.
Però so quello che ho sentito.
So quello che hai sentito tu.

E' brutto.
E' sbagliato.

Sono solo due corpi che si avvicinano. Che ci devi fare?


venerdì 19 ottobre 2012

Lucida pazzia: dirò la verità

Quello che sto per fare non è semplice, per cui se in alcuni punti risulterò poco chiara, per favore, capitemi.

Sono timida. Per quanto io possa credere a volte di essere una tigre, che punta la preda e va a prendersela senza problemi, in realtà la preda molto spesso sono io.
Preda di grosse paure che alla fine sono INESISTENTI, ma che riescono comunque a farmi rovinare tutto. Non solo. Ma spesso mi mette addosso una furia che mi fa precorrere i tempi, bruciare le tappe, a volte giusto per evitare di andare troppo avanti e soffrire di più.
Sembra una boiata. E lo è in effetti.
Le mie paure mi hanno portato spesso a rimanere sola.
A non avere pazienza, a non aspettare.

Oggi è stata una giornata particolare. Ero stanca morta, ma sono arrivata a casa lucida. Con gli occhi rossi, mezza morta, ma lucida. Anche se durante la giornata ci sono state persone che mi hanno dato consigli tra loro contrastanti ho deciso che avrei affrontato la situazione alla mia maniera, facendo l'unica cosa di cui sono sicura: scrivere.

Ed eccomi qui davanti a un'altra pagina bianca da riempire e l'unica cosa di cui voglio riempirla sei tu.
Probabilmente sai quanto vali.
Non credo di doverti informare di quanto sei fantastico.
Però forse non sei consapevole di esserlo durante alcuni piccoli gesti che fai che ti fanno automaticamente spiccare fra tutti.
Come quando ti pieghi sul foglio per scrivere.
O come quando fai quel mezzo sorrisetto alzando solo un angolo della bocca.

Mi piaci. Credo che tu l'abbia notato, perchè, come ha detto una mia amica oggi, io sono trasparente. E forse per questo non posso essere una tigre. Non posso nascondere e mettere in atto tattiche e altro.
Sono cristallina.
Sono sicura che quando parlo con te per esempio ho gli occhi che brillano. E non credere siano sempre così.
Sono brillanti quando ti ho davanti e mi parli guardandomi negli occhi.

Mi piaci.
Non hai idea di quanto fai battere il mio cuore.
Non ne hai una minima idea.

Non prenderla male. Non ti sto dichiarando il mio amore incondizionato.
Ti sto dicendo che mi piaci.
Che rendi migliore la mia giornata. Che mi piace l'effetto che mi fai. L'effetto del primo sorso di birra.
Un bell'effetto.

Ed è qui che tutto si incasina.
Perchè dentro di me cova il desiderio di poterti rendere questo effetto in qualche modo.
Ma dentro di me, nascosta, si cela anche la paura. Paura che tu non voglia assolutamente sapere come ci si sente.
Almeno non con me.
Il che è concesso, viviamo in una società libera. Ma sarebbe un grande spreco.
Almeno sarebbe brutto senza neanche avermi donato una possibilità.
Perchè per quanto io sia trasparente l'ho detto sono anche timida.
E questa timidezza mi impedisce di far capire alle persone, soprattutto se di genere maschile, quanto potrei fare, cosa potrei essere, se solo mi si permettesse di andare per poco oltre la sfera dell'amicizia.

Che ci perderesti in fondo? Solo qualche giorno della tua vita, che paragonato a tutti gli anni che avrai da vivere e che hai vissuto, non è niente.

Vorrei solo provare a farti sorridere.
Che dici mi fai provare?

martedì 16 ottobre 2012

Sorrow

Questa è una dedica. 

Hey TATO! 
Ciao Tato, tesoro oggi è il tuo compleanno!!
Fratellone, Matt, Maestro, quanti nomignoli hai avuto???? 
Auguri bestiaccia. 
Ti voglio un bene dell'anima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Son tutti per te!








AUGURI =)))))))) 

Quella sensazione sotto la pelle

Dentro di noi c'è una misteriosa parte che alcuni chiamano anima.
Io sinceramente non so cos'è, ma so che c'è, è quel qualcosa che ti fa battere il cuore quando improvvisamente nella tua giornata irrompe qualcuno che ti piace.
Una giornata grigia, passata a far rimbalzare la matita sul foglio pensando, erroneamente, di far passare il tempo, di fregare il tic tac del tempo con quel suono sordo e basso.
Guardi fuori dalla finestra mentre le lancette dell'orologio sembrano immobili, sono lì che non si muovono, ti prendono quasi in giro. Quando a un certo punto entra quel qualcuno di speciale che ti fa sorridere.
Sorridere.
Molti sottovalutano questo piccolo gesto, le labbra si stirano all'insù e si aprono fino a mostrare i denti.
Piccolissimo gesto, a volte impercettibile. Ma quanto è bello farlo. Quando sul tram sorridi e solo tu sai il perchè e la persona seduta davanti a te ti guarda senza capire, chiedendosi ma cosa diavolo ha da sorridere?

La città vive, fregandosene dei suoi abitanti.
Ma tu sotto la pelle senti qualcosa vibrare. Senti il tremolio di una vita, il pensiero di quella persona ti fa sentire come se galleggiassi.

Sotto la mia pelle lo sento.
Sento quell'attesa e quell'arrivo.

lunedì 8 ottobre 2012

Epilessia.. Cosa vuol dire viverla..

Era una caldissima giornata d'agosto. Io avevo 17 anni.
Ero piccola. Troppo piccola per affrontare le parole di una fredda e distaccatissima dottoressa che senza mezzi termini mi disse che soffrivo di epilessia.
Seria, non voglio piangermi addosso. Non l'ho mai fatto.
Ho da subito capito che avrei dovuto conviverci, quindi dopo averci pianto per un  po' ho deciso che non avrei MAI accettato pietà da nessuno.

E' per questo che sto scrivendo questo post.
Per far capire cosa viviamo ogni giorno noi epilettici. E nonostante tutto c'è ancora gente che ci guarda storto.

Se si cerca su wiki Epilessia si trova una voce molto accurata.
La parte che mi ha interessato di più all'inizio è stato cercare quale tipo di epilessia avevo io. Io soffro di un tipo particolare di epilessia, chiamata morfeica perchè le mie crisi avvengono solo mentre dormo.
La mia epilessia comprende crisi sia parziali che generalizzate.
Le crisi parziali sono crisi che coinvolgono solo alcune parti del proprio corpo e durante le quali il soggetto non perde coscienza. Se mi capitano mi sveglio, mi rigiro, riprendo il controllo del mio corpo e mi riaddormento.
Le crisi generalizzate invece sono orrende.
Nella mia vita ne ho vissute poche e mi ritengo fortunata.
Avere una crisi epilettica è un'esperienza orrenda, spaventosa, dal quale è difficile riprendersi in breve tempo.
Tutto quello che mi ricordo di quei momenti è il terrore che invade il mio corpo.
E il risveglio.
Il tremendo risveglio in un letto in cui sono stata trasportata, il sudore che mi ha bagnato i capelli, la lingua gonfia dai morsi, il corpo che fatica a rispondere ai comando e la mente che sembra inceppata.
Grazie al mio neurologo e all'aver capito finalmente come interpretare i segnali che potrebbero portarmi a una crisi generalizzata, ultimamente non me ne sono capitate.
Ma la paura, il ricordo rimane. Quelli nessuno potrà mai togliermeli.

Le cause dell'epilessia sono sconosciute. Ogni tanto leggo su internet o su qualche giornale che gli scienziati stanno tentando di capire perchè il cervello della maggior parte delle persone funziona normalmente e il mio si comporta in modo diverso, attraverso qualsiasi tipo di esperimento.
Ma ancora nulla, così io vado avanti per la mia strada senza sapere perchè proprio io sono stata scelta per avere questa croce addosso.
Perchè è davvero una croce.

Sapete la famosa patente? Sapete che io per fare la patente devo mettermi sotto il microscopio a mo di cavia  per farmi dare un nulla osta dall'asl che dura DUE ANNI, dopo i quali devo rifare la patente?
Sembra poco. Ma ricordarmi ogni giorno che sono diversa non è bello.
Se dormo da un amico o da un'amica devo spiegargli per bene che se mi capita qualcosa c'è tutta una trafila di cose da fare e da non fare.
A volte spavento le persone.
Ogni volta che bevo una birra penso sinceramente se mi farà talmente male da farmi stare male la notte.
E ogni volta che prendo un farmaco qualsiasi, anche un antidolorifico mi chiedo se farà conflitto con i medicinali che prendo.
Ormai da otto anni convivo con la CARBAMAZEPINA. Tegretol.

Da otto anni convivo con la mia epilessia.

Nella voce di wiki si trova anche una sezione molto interessante: storia dell'epilessia.
Da chi nell'antichità pensava che l'epilessia fosse una punizione di un Dio furioso a chi pensava fosse una possessione demoniaca, di tutto e di più, l'epilessia è considerato il male cosiddetto SACRO.
Grazie a Dio arrivò Ippocrate a ipotizzare che forse era una malattia e non una sorta di punizione divina, lasciando però il soprannome di MORBO SACRO all'epilessia.
Epilettici famosi? Nel nostro fan club possiamo contare su esponenti del calibro di Giulio Cesare.
Ragazzi questo si che mi tira su.

Il fatto è che sono stanca.
Sto male, ma soprattutto sono invidiosa.
Sono invidiosa di chi può star su tutta la notte senza avere paura poi a chiudere gli occhi per dormire.
Sono invidiosa di chi può divertirsi senza avere paura.
Sono invidiosa.
Non è giusto, ma è così.
Ma del resto neanche l'epilessia è giusta.
Eppure è così.


Questa sono io. Eve. Che vi da una buona notte. 
Speriamo. 

venerdì 5 ottobre 2012

Guardando indietro

Dal mio cuore, sinceramente.
Vorrei ringraziarti perchè hai fatto nascere in me un odio profondo, così profondo che sono riuscita a dirti addio.

Vorrei ringraziarti perchè mi hai disintossicato da te. Adesso non ho più bisogno di sentirti.

Vorrei ringraziarti perchè solo qualche mese fa ero un'illusa, una stupida che credeva di contare qualcosa.
Mentre adesso so di non contare assolutissimamente nulla.
Per te almeno.

Vorrei dirti grazie perchè in un colpo solo, dopo come ti sei comportato, la mia mente ha cancellato tutti quei bei ricordi che avevo di te e mi ha fatto capire quanto tu fossi solo una merda.

Vorrei ringraziarti perchè dal modo in cui mi hai fatto capire che non valevo più un cazzo per te, ho capito che tu vali ancora meno. Sei uno schifoso codardo e tale resterai.


Ho capito tante cose da quando ho detto basta.
Ho capito che valgo molto di più di quello che tu credi. E' solo che tu non lo puoi capire.
Ho capito che volevamo cose diverse, ma non hai mai avuto il coraggio di dirlo.
Ho capito che ho sprecato una parte di me stessa molto importante, ti ho mostrato un lato di me che in pochi conoscono e tu l'hai sprecato.
Ho capito fondamentalmente che sei un mona, come direbbe una mia amica. Traduzione? Un cretino patentato. (e sono stata gentile)

Guardando indietro penso che avrei dovuto prendere questa via molto prima. L'unico rimpianto è aver sprecato così tanto tempo a sperare che tu potessi davvero provare qualcosa, o pensare a me.
Invece sono stata una stupida.
In compenso tu sei stato un emerito stronzo. Non hai avuto le palle.
E questo diciamocelo è veramente molto peggio.

You lost.
I Moved On..



giovedì 4 ottobre 2012

Multa per aver fantasticato troppo

Quando non riesco a dormire e mi rigiro nel letto peggio di un involtino primavera le cause possono essere molteplici, ma solitamente la principale è che la mia mente tende a non volere spegnersi manco a morire.
Ad esempio questa sera mi tormenta con due cose: la prima è l'odio insopportabile per una certa categoria di persone. Direi che sono arrivata a un punto della mia esistenza in cui voglio definitivamente fregarmene dicendo ODIO LE PERSONE CHE SI SENTONO IN DIRITTO DI GUARDARTI DALL'ALTO AL BASSO. Per i motivi più vari. Per come vesti, per cosa ascolti, perchè non sei conforme a tutti quegli automi che queste persone si ritrovano per amici, scegliete voi.
Francamente sono stanca di sentirmi in imbarazzo. Sono stanca di sentirmi insicura perchè ci sono al mondo teste di cazzo così grandi che passano le loro giornate a giudicarti, a massacrarti socialmente.
Che si fottano. Forse sto maturando. O forse mi sono semplicemente rotta le palle.
Chiaro.

La seconda cosa che non mi permette di dormire è banale, scontata, quasi mi vergogno a scriverla, ma non sono una che finge, che scrive solo per fare la figa. Scrivo perchè amo scrivere.
Il motivo è la cotta.
Ora che l'essere umano da secoli ormai sia condizionato in quasi tutto che fa dalla cosiddetta COTTA, ovvero dalla sensazione di aver finalmente trovato in questo enorme (ma anche poco popolato lasciatemelo dire) universo qualcuno di lontanamente interessante che potrebbe forse convincerti a muoverti e aprirti è un dato di fatto.
Scrittori, poeti, musicisti, di tutto e di più, hanno scritto e riscritto su qualsiasi aspetto dell'amore.
Ma quello che non concepisco è che solitamente il cuore non impara mai.
Ma proprio mai.

Perchè se hai voluto bene e sei rimasto col culo per terra, facendoti anche male, senza riuscire per mesi a risalire, dicendoti che la prossima volta sarà diverso, che la prossima volta cavolo prima di avvicinarmi, di affezionarmi a qualsiasi persona ci penserò non due ma venti volte, è anche vero che il cuore spesso questo insegnamento non se lo ricorda mai.
Il cuore è fondamentalmente ignorante.
Così quando tende a guarire finalmente, a ritornare piano piano sulle sue gambe, a rialzarsi e a guardare oltre quella spanna di tristezza che l'ultimo soggetto si è lasciato dietro insieme al dolore e al rimorso di aver mai donato qualcosa a un viscido essere umano come quello, il cuore si perde.

E ricomincia il solito giro. Che almeno per me, permettetevi di parlarvi un po' della pazzia che c'è in me, significa fantasticare.
Immaginare, domandarsi come sarebbe baciarlo, oppure sfiorargli la guancia mentre riposa accanto a noi. O come sarebbe sentire la sua voce che ti sussurra dolcemente parole d'amore.
Ecco fondamentalmente il fantasticare, anche se bellissimo per carità, dovrebbe avere un limite.
Come per l'alcol quando devi guidare.
Oltre un tot arriva la multa.
Perchè è deleterio.
Perchè ti porta a immaginare situazioni che tu sai non avverranno mai, o magari si ma non potrai gustartele, perchè è la novità che rende l'attimo speciale.

Allora vorrei fare un appello: tu uomo speciale, che sei speciale, per favore, dammi un segno.
Trovarti tra la folla è stato bello, sto cercando di tenere il mio cuore legato. E anche se recalcitante, alla fine ha ceduto e ha detto si per ora.
Mi piaci, mi interessi, evitiamo le vie di mezzo.

Fosse tutto così semplice cavolo la vita sarebbe un sogno.
Ma lui è davvero così, così bello, così interessante, e si vede che c'è un mondo vasto e stupendo dietro quegli occhi così unici.
E io voglio scoprirlo.


martedì 2 ottobre 2012

Dead Man Walking

Abbiamo parlato dei Neodea la scorsa settimana.
Questa settimana invece parliamo dei Dead Man Walking ( o DMW).
Come sono arrivata a conoscere questo gruppo è abbastanza banale: l'università è un ricettacolo pazzesco di band.
Ma arriviamo al perchè oggi ho scelto loro.
A me piace l'originale. So che di questi tempi è davvero dura esserlo, ma ci sono gruppi che neanche si sforzano. Prendono riff già suonati, parole fin troppo abusate e sfornano canzoni veramente... ODIOSE.
Poi ci sono gruppi che invece prendono il coraggio di sperimentare e di andare oltre determinati stupidi schemi. Non essendo una musicista nel vero e proprio senso della parola mi soffermerò su ciò che conosco meglio, ovvero la voce.
Questa ragazza ce l'ha. Una voce che vi incuriosirà, particolare, di sicuro gradevole ma non nel senso stucchevole del termine.
Qui sotto potrete ascoltare Alice:
E se la cosa vi ha incuriosito vi consiglio di visitare sito facebook: https://www.facebook.com/pages/Dead-Man-Walking/190658365075

E la loro pagina Myspace: http://www.myspace.com/italiandeadmanwalking dove potrete tra l'altro ascoltare alcuni pezzi di altre loro canzoni. Da sottolineare DeStato, molto intrigante. Aspettando novembre per l'uscita del loro album.

HELP UNDERGROUND MUSIC.
VAI OLTRE.
Eve.