Sono positiva nella vita. Non ci posso fare nulla, sono un'idealista, credo nel positivo, credo che possa sempre succedere la migliore delle cose. E ci spero, ci fantastico, ci sogno.
Poi prendo sempre la realtà in faccia come un grosso schiaffo, come quando non si vede una porta trasparente e noi calmi e decisi PAM! In pieno volto.
Sono fondamentalmente romantica. Non sogno matrimoni, nè relazioni a lunga durata. Ma sogno la luna, le mani che si sfiorano, gli sguardi. Sogno qualcosa che non c'è diciamocelo.
Sono imbranata. I giochetti, quelli stupidi da bambini, NON FANNO PER ME.
Non sono una che gioca cazzo. Se qualcuno mi piace io cerco di farmi piacere, non di farmi predare. Stiamo parlando di sentimenti, non di una fottuta BATTUTA DI CACCIA.
Sono una cretina.
Perchè ci casco sempre. E sempre. E ancora sempre.
Perchè io ci sono quando vuoi tu, PORCO CANE!
E tu dove cazzo sei?
Sono un'idiota.
Non ridere tanto, di solito agli idioti piacciono solo i deficienti.
venerdì 31 agosto 2012
mercoledì 29 agosto 2012
Minuetto (ovvero quanto la Martini aveva capito dell'amore)
E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
Questa canzone è stata scritta negli anni 70 dall'immensa Mia Martini. Il mio mito italiano è sempre stata Mina, ma devo dire che Mia aveva davvero capito tutto. E sono sicura che da lassù Mimì adesso mi sta sentendo mentre penso cazzo sembra che questa tu l'abbia scritta sulla mia pelle.
CORREGGO: La canzone mi dicono è stata scritta da Califano. Ah Califfo, grazie, non credevo tu fossi così capace, però grazie, quello che ho scritto sopra vale anche per te.
Consigli Blog
Se volete dei consigli culinari fruttiferi, vi consiglio questo blog: http://blog.giallozafferano.it/aliceinfruit/
Da sperimentare, fantasia, cibo e gusto!
Da sperimentare, fantasia, cibo e gusto!
Controllo
contròllo [kon'trɔllo]
s.m.
1 sm
atto, effetto del controllare
2 sm
persona o complesso di persone incaricate di controllare qualcosa
3 sm
padronanza, dominio
Cos'è il controllo? Cos'è realmente il controllo? E' una delle tante domande che mi attanagliano il cervello, ma che oggi è di particolare importanza. Io credo che il controllo sia qualcosa che non puoi definire veramente fino a che non lo perdi. Lo perdi, ti scivola tra le mani ed è una sensazione strepitosa: senti un vago timore percorrerti la spina dorsale, un brivido freddo che dura un istante, quell'istante in cui lasci andare quel nastro di seta che ti lega al controllo di te stesso.
Lo lasci cadere a terra e lo lasci lì, guardandolo senza capire più nulla.
Perdere il controllo, perderlo o lasciarlo andare?
E' così diverso. Perderlo significa perderlo, per caso, non per colpa nostra, come direbbe il Luiso per causa non imputabile alla parte.
Lasciarlo andare invece significa gettarsi di propria volontà in un mare nero, scuro, dove non si vede nulla al di sotto della superficie. Fidarsi di chi hai di fronte a te e lasciargli le redini..
E tutto diventa un contorno offuscato, tutto diventa sfumato, senti solo quella voce che ti guida, che ha preso il controllo di te.
E a volte fa paura. Fa paura non riconoscere nessuna forma, nessun oggetto, nessun colore, riconoscere solo quel timbro di voce. Ed è quando riacquisti il controllo di te che, guardandoti indietro, vedi una strage.
E ti piace, quella strana sanguinaria opera d'arte.
Perdere il controllo, perdere il tempo, lo spazio, perdere tutto.
Lasciare solo spazio per un ricordo, terribile e insieme meraviglioso.
venerdì 24 agosto 2012
Una dedica
Ma non una di quelle banali.
Non una di quelle che ripete le solite cose stupide.
Non una di quelle banali.
Ma voglio davvero scrivere qualcosa che viene dal mio cuore.
Per farti capire quanto vali.
E non per farti capire che da quando sei nella mia vita io sorrido.
Senza motivo, ascoltando una canzone, io SORRIDO.
Lady Depression sorride, mentre è seduta in giardino con l'ipod nelle orecchie, pensando a te.
Pensando che sei in questo mondo.
Semplicemente pensando che nello stesso momento in cui io sorrido, tu stai vivendo, camminando parlando e penso che forse pensi a me. Parli di me.
Vali così tanto e neanche ti accorgi di quanto sei IMPORTANTE.
Di quanto sei intelligente, di quanto fai stare bene gli altri.
Di quanto si sente quando ti parlo la forza dei tuoi ideali.
Ascoltami. Non è straparlare.
E' una dedica a tutte le volte che sei stato lì, mentre tutti gli altri non c'erano. E tu c'eri sempre.
Tu non scappi.
E' una dedica a tutte le volte che mi hai spiegato qualcosa.
A tutte i pomeriggi passati assieme.
A tutte le volte che ci siamo guardati da lontano.
A te che sei bellissimo e non lo sai.
Ai tuoi occhi azzurri che sono unici. Che sono cristallini come te.
A te. Che ormai occupi il mio cuore e non lo vuoi più lasciare..
E scusami se te lo scrivo, vorrei urlarlo al mondo, vorrei davvero metterci tutto il mio fiato.
Ma Voglio tenere questa scoperta per me. Solo per me. Sono egoista. voglio che lo sappiano tutti che sei fantastico. Ma voglio anche tenermelo per me.
Non una di quelle che ripete le solite cose stupide.
Non una di quelle banali.
Ma voglio davvero scrivere qualcosa che viene dal mio cuore.
Per farti capire quanto vali.
E non per farti capire che da quando sei nella mia vita io sorrido.
Senza motivo, ascoltando una canzone, io SORRIDO.
Lady Depression sorride, mentre è seduta in giardino con l'ipod nelle orecchie, pensando a te.
Pensando che sei in questo mondo.
Semplicemente pensando che nello stesso momento in cui io sorrido, tu stai vivendo, camminando parlando e penso che forse pensi a me. Parli di me.
Vali così tanto e neanche ti accorgi di quanto sei IMPORTANTE.
Di quanto sei intelligente, di quanto fai stare bene gli altri.
Di quanto si sente quando ti parlo la forza dei tuoi ideali.
Ascoltami. Non è straparlare.
E' una dedica a tutte le volte che sei stato lì, mentre tutti gli altri non c'erano. E tu c'eri sempre.
Tu non scappi.
E' una dedica a tutte le volte che mi hai spiegato qualcosa.
A tutte i pomeriggi passati assieme.
A tutte le volte che ci siamo guardati da lontano.
A te che sei bellissimo e non lo sai.
Ai tuoi occhi azzurri che sono unici. Che sono cristallini come te.
A te. Che ormai occupi il mio cuore e non lo vuoi più lasciare..
E scusami se te lo scrivo, vorrei urlarlo al mondo, vorrei davvero metterci tutto il mio fiato.
Ma Voglio tenere questa scoperta per me. Solo per me. Sono egoista. voglio che lo sappiano tutti che sei fantastico. Ma voglio anche tenermelo per me.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)